Storia, arte, cultura

                                                                        

                                                                     

Il territorio del comune di Saviore dell'Adamello era già abitato dall'uomo fin dall'epoca antichissima, infatti sono state ritrovate incisioni rupestri e dei reperti presso il lago d'Arno. Nel 1337 Giovanni e Graziolo da Cemmo infeudarono il comune mentre nel '400 erano i Della Torre di Cemmo che riscuotevano le decime; nel '500 ebbe influenza la famiglia dei Lodrone.

                                                 

Quando si formarono i liberi Comuni italiani, anche Saviore si libera dal dominio dei signorotti locali. Sotto il governo di Venezia, a metà del '600, assume importanza il passo di Campo, la più breve via di comunicazione tra la Vallecamonica e Venezia; infatti da qui travalicavano eserciti, contrabbandieri, briganti e mercanti e arrivava in Valle il sale. Nel 1651 un grosso incendio distrusse interamente il paese.

                                                                                 

                                               


In epoca napoleonica il notaio di Cividate Bonafini era a capo di un gruppo anti-giacobino che saccheggiò e danneggiò il paese.
Alla fine dell''800 la posizione isolata e la scarsità di risorse indussero gli abitanti a un'emigrazione diffusa, durata quasi fino ai giorni nostri, nonostante la positività, per l'economia locale, della realizzazione, nel primo decennio del '900, di tre importanti centrali idroelettriche. Drammatica è la storia recente: durante la Prima Guerra Mondiale Saviore fu zona di trincea sul confine al Passo di Campo che conduce in Trentino e durante la resistenza ha visto consumarsi gli eroici sacrifici dei partigiani, soprattutto nel maggio 1944, quando i nazi-fascisti effettuarono dei rastrellamenti, portando morte e distruzione nel paese.

 

                                                


Ai giorni nostri il turismo estivo e quello legato al Parco dell'Adamello dovrebbe "risarcire" almeno in parte e in qualche modo il paese che in passato ha avuto molto poco.